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Il seno è una zona erogena molto delicata ed è anche la parte del
corpo che la donna utilizza come richiamo "sessuale" per eccellenza. I maschietti ne sanno qualcosa mi pare… Una cosa che invece molti maschietti non sanno è che il seno va toccato in un certo modo e
non come se si trattasse di un antistress.
Ecco alcuni consigli utili per non sbagliare:
Non trattarlo come un tirassegno. Mirare al centro
non è sbagliato, ma non bisogna dimenticare che si guadagnano punti colpendo qualsiasi parte del bersaglio. Usa tutta la mano e concentrati sull'intero seno. Prendilo con la mano a coppa e stringilo delicatamente.
Puoi anche sollevarlo. Ma non schiacciarlo mai verso il basso: fa male! Se lei ha il seno grosso, allontanale e avvicinate i seni, per farle capire che apprezzi la sua abbondanza. Se il seno è piccolo,
coccolalo con baci e con le dita disegnale il profilo, per farle capire che ti piace. Bene anche una lieve strapazzata", soprattutto quando la situazione si fa bollente. L'importante è sempre la delicatezza.
Bagna le tue labbra e fatele scivolare sul seno, in tutta la sua superficie...all'inizio evita di toccare i capezzoli...vai dolcemente da un seno
all'altro, con un ritmo costante e lento. Quando i capezzoli sono gonfi per l'eccitazione, comincia a leccarli e succhiarli
delicatamente... e con una mano, accarezza il seno opposto a quello che è oggetto di piacere della tua bocca! Non mordere i suoi capezzoli, puoi farle male e, se è lei che te lo chiede, ricorda sempre di usare
delicatezza.
Esistono vari tipi di carezza
. Tutto dipende dalla pressione esercitata, della posizione della mano, del ritmo, del movimento
1) Il "tratto di penna", ad esempio, è lo sfioramento
con il polpastrello, di solito dell'indice e del medio; quest'ultimo è detto il dito dell'amore, essendo il più abile in questo tipo di carezze. Con la precisione di una penna e la leggerezza di una piuma, il medio traccia le sue linee. Segue la sagoma sia del corpo sia degli arti e li ridisegna…si possono inventare così nuovi disegni, figure geometriche. L'estrema sensibilità della pelle consente di leggere il messaggio.
Sicuramente questo tipo di carezza ben si adatta al seno.
2) La "punteggiatura" è la stessa tecnica ma i polpastrelli si alzano in modo intermittente.
3) Il "passo giapponese" è come il tratto di penna ma con una maggiore pressione. Attenti comunque a non esagerare con la pressione in questa parte del corpo. Meglio usare questo tipo di carezza sulla schiena…
4) Nel "titillamento"
le stimolazioni si fissano maggiormente sulle zone erogene: le pieghe dei gomiti, il lato interno delle cosce e così via. Bene anche sul seno.
5) Nell' "impastare" la mano rimodella il corpo dell'amato. Molto adatto sui seni abbondanti.
6) Troviamo poi le "carezze feline"
ovvero quelle effettuate con le unghie femminili, ma che possono essere fatte anche dai maschi, come ci insegnano gli orientali. Ecco magari evitiamole sul seno.
7) C'è poi una tecnica chiamata "anwartha- Nakhedana"
in cui l'amante lascia dei profondi solchi su seno, schiena e addome dell'altro. Vengono dispensati per mantenere viva la presenza dell'amato durante una partenza. Per ovvi motivi vi sconsigliamo questa manovra, che forse ha un senso nella cultura orientale, ma sicuramente non nella nostra!
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