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Secondo la Società americana di chirurgia plastica, gli uomini si
sottopongono a interventi estetici per correggere il seno. Ma soltanto per ridurlo. Stando ai dati diffusi dalla Società americana, la correzione della ginecomastia e dell'adipomastia è il
quarto intervento estetico più richiesto dagli uomini.
GINECOMASTIA E ADIPOMASTIA
La ginecomastia è un'alterazione della ghiandola mammaria
dell'uomo le cui dimensioni si presentano abnormemente aumentate tanto da simulare, alle volte, una ghiandola femminile.
La ghiandola mammaria dell'uomo, all'inizio della pubertà, subisce
una stimolazione che ben presto si annulla, per effetto degli ormoni maschili, e va incontro ad un processo di atrofia.
In alcuni soggetti invece la stimolazione iniziale determina un aumento esagerato della ghiandola che in seguito non va incontro al normale processo di atrofia. Ne deriva un aspetto di tipo ginoide (femminile) della ghiandola stessa con un aumento del volume della mammella. In questo caso si parla di
ginecomastia.
Quando, invece, l'aumento di volume della regione mammaria
corrisponde ad un eccesso di tessuto adiposo, si parla di adipomastia (ginecomastia falsa)
Alle volte le due condizioni possono coesistere (
ginecomastia mista) e rendono più difficile la diagnosi.
La prima valutazione viene fatta durante la visita per mezzo della
palpazione che già permette allo specialista di distinguere la massa adiposa dalla presenza di una ghiandola ipertrofica che ha una consistenza molto diversa. In ogni caso, alla visita clinica, è meglio
abbinare un'ecografia della regione mammaria in modo da avere un indirizzo preciso sul trattamento da attuare. Diffidate sempre degli specialisti poco scrupolosi che ritengono l'ecografia superflua.
E' importante stabilire con certezza se trattasi di GINECOMASTIA o
ADIPOMASTIA, perché gli interventi sono diversi, in ogni caso si tratta di una terapia chirurgica. Non esistono terapie ormonali o farmacologiche capaci di eliminare la ginecomastia. Spesso l'intervento
chirurgico rappresenta l'unica soluzione concreta.
Nel caso di una ADIPOMASTIA
l'eccesso di tessuto adiposo può essere facilmente corretto con un intervento di lipoaspirazione
da eseguire in anestesia locale (anestesia tumescente) in un paio di ore: il paziente sarà dimesso dopo un'ora circa dalla fine dell'intervento.
Nel caso di GINECOMASTIA
l'intervento chirurgico, che può essere eseguito in anestesia locale assistita, prevede l'asportazione chirurgica della ghiandola ipertrofica (mastectomia sottocutanea) attraverso un'incisione
periareolare dopo aver rimodellato la massa adiposa con una lipoaspirazione.
Dopo l'intervento, in ambedue i casi il torace viene bendato con
una discreta compressione che evita la raccolta di sangue e siero nella zona operata.
Il decorso postoperatorio è ottimo nella maggior parte dei casi ma
si consiglia, per prudenza, di astenersi dalle normali attività per 3-4 giorni mentre per quel che riguarda la pratica sportiva o attività particolarmente pesanti è necessario che passino tre settimane.
Le complicanze possibili sono quelle legate a qualsiasi intervento
chirurgico ed includono la possibilità, seppur molto rara, di sieromi, ematomi, infezioni.
In ogni caso si può ritenere che questi interventi vengono superati senza alcuna importante implicazione postoperatoria e che i risultati sono più che soddisfacenti.
I risultati ottenuti sia con la lipoaspirazione che con
l'asportazione della ghiandola ipertrofica sono definitivi e pertanto il problema non si ripresenterà più.
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