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Togliere il pezzo sopra del costume? Niente di più facile. In
realtà non è così. C'è chi lo fa, chi vorrebbe ma non osa, chi non si sente all'altezza… Pro e contro, uomini e donne
Eterna questione. In spiaggia meglio un disinvolto monokini o un più castigato duepezzi?
Ognuna faccia quel che le pare, siamo in un paese libero. Ma non completamente. La realtà è ben più subdola. In teoria, ogni donna può prendere il sole a seno nudo. In pratica le cose cambiano. Secondo Jean-Claude Kaufmann (Corps de femmes, regardes d'hommes – ed. Pocket), l'ideale è il Bel Seno Normale (BSN), cioè alto e sodo, né troppo grosso, né troppo piccolo, insomma un seno da adolescente, sul quale lo sguardo scivola senza fermarsi.
In spiaggia il BSN può permettersi quasi tutto: può stare in piedi, disteso, seduto, andare dall'asciugamano al mare e dal mare all'asciugamano. A condizione tuttavia di mantenere lo sguardo davanti a
sé, fisso e determinato. Basta un'occhiata di traverso ed ecco che il BSN viene subito tacciato di tentativo di provocazione, il che non va bene. Il BSN può praticare qualsiasi tipo di sport, ma anche in questo caso
le regole sono severissime: bisogna essere brave.. Cadere in continuazione dalla tavola da windsurf con il nostro bel topless (sia pure di BSN), rischia soltanto di farci precipitare in quattro e quattr'otto nella
categoria delle esibizioniste, per di più patetiche. Se il BSN ha vita facile, per gli altri seni è tutto più complicato.
Ilseno abbondante, per esempio, deve dare prova di grande discrezione.
Esponendo una quarta senza un briciolo di tessuto che la ricopra, si corre il rischio di essere additate alla pubblica riprovazione. "Il seno troppo grosso è indecente in quanto provocante, attira gli sguardi e
turba la tranquillità della spiaggia", spiega Kaufmann. Nemmeno il seno troppo bello gode di grande libertà:
si nota solo lui e questo provoca un certo nervosismo. Passeggiare per la spiaggia con un seno perfetto significa collocarsi automaticamente e definitivamente nella categoria delle seduttrici (il che comunque non è detto che ci dispiaccia, eheheeheh). Ancora peggiore la situazione del seno brutto, quello che ha dovuto subire le dure prove della vita o semplicemente ha ceduto all'impietosa legge della gravità. Il seno sformato è mal visto. Ed è dunque pregato di limitarsi alla posizione distesa.
Ma cosa si rischia infrangendo le regole?
Niente di grave, per fortuna. "Si perde solo qualche punto" sostiene Kaufmann. "Nessuno verrà mai a dirti: Signora si copra per favore", ma gli sguardi creano
una sensazione di disagio che portano la signora fuorilegge a coprirsi. Sono le regole del gioco". Sarà pure come dice Kafmann, ma bisogna considerare che esistono donne capaci di resistere agli sguardi della gente.
Spesso ciò che più conta è la sicurezza in sé stesse, non tanto il seno che abbiamo. Ma anche la donna sicura ha qualcosa da temere. Il sole. Il sole è il principale responsabile dell'invecchiamento della pelle, che
nel caso del seno è particolarmente delicata. L'abbronzatura in topless, quindi, rischia di rovinare il seno e può favorire l'insorgere di tumori. Io personalmente credo, che spesso un bikini striminzito turbi
più di un topless
(per questo li porto, eheheheeh) e che il moralismo sia antipatico, ma utile per preservare il gusto della trasgressione. Mi dispiace solo che questo limiti la libertà di molte donne… ma ricordate che chi ci giudica per la forma del nostro seno non merita attenzione, perciò fregatevene. Pro e contro che siate, ricordate che il sole fa male davvero, quindi, che decidiate per il topless o meno, evitate di esporvi nelle ore più calde e senza la dovuta protezione.
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