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Ogni mese il seno di una donna subisce variazioni determinate dai livelli di estrogeni e
progesterone presenti nel sangue: all'avvicinarsi delle mestruazioni il seno risulta dolente e pieno di grumi perché le ghiandole si gonfiano per prepararsi a secernere il latte, per ritornare alla normalità
subito dopo.
Due sono gli eventi che provocano invece mutamenti più consistenti nel seno: la gravidanza e la menopausa.
Durante una gravidanza, il seno si ingrossa in modo continuo, il tessuto
ghiandolare diventa più attivo, aumentano le vene visibili in superficie, e il sangue affluisce più velocemente, tanto da procurare un formicolio esteso. Premendo sull'areola, il seno secerne il 'colostro', un
liquido bianco che verrà sostituito, pochi giorni dopo il parto, dal latte, grazie ad un ormone chiamato 'prolattina'. Alla fine della gravidanza il seno può essere aumentato fino a sei etti.
Con la
menopausa, invece, la diminuzione del livello degli ormoni femminili nel sangue provoca un assottigliamento del tessuto del seno (e degli organi genitali), che diventa meno elastico e tende a rilassarsi. Le cure
ormonali nulla possono per evitare questi naturali mutamenti estetici del seno, e sono auspicabili perciò solo in presenza di gravi manifestazioni tipiche della menopausa.
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